Maison Lizia
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Filetto di maiale con cachi vaniglia grigliati

Filetto di maiale con cachi vaniglia grigliati per la rubrica de Le ricette raccontate.

Storie, pensieri, ricordi, perchè “il mangiare e molto più del mangiare”

Con il loro albero imponente giocano a nascondino con le foglie che come in una danza, una dopo l’altra volteggiano nell’aria, mentre loro, belli come il sole restano attaccati ai rami a far bella mostra di se.

Sono loro, i cachi, che con il loro colore del sole sono l’anello di congiunzione tra la bella stagione ormai andata e la nuova.

Il suo sguardo restava incantato davanti a quell’albero che era un canto alla vita, un segno di abbondanza e di abbandono.

Un segno che la natura sa ben scandire il ritmo, a volte lento a volte veloce, delle stagioni che si rincorrono tra di loro, che con i loro colori sanno ben spiegare i riti di passaggio da una all’altra.

Mentre osservava i frutti fu colta dalla sua più grande debolezza, portare in tavola quel colore e quel sapore che era un inno all’autunno.

A grandi passi si diresse in giardino, le foglie scricchiolavano sotto i suoi piedi.

L’aria era fresca, fra le fronde degli alberi un raggio di sole le scaldava il volto.

Colse un cesto bello colmo di cachi, qualche riccio pieno di castagne, qualche foglia secca.
Decise che con quel raccolto avrebbe dato vita a un ricco  menù per festeggiare il nuovo che avanzava.

Un  menù che avrebbe raccolto alla sua tavola chi amava.

Una volta in cucina cominciò a far cadere fettine di cachi in una pentola, li ricopri di zucchero per dare vita a una dolce composta che avrebbe sposato una bianca panna cotta.

Fece cadere a fontana la farina sulla spianatoia e cominciò a impastare.

Sotto le sue mani il magda di acqua e farina diventò un liscio impasto.
Accuratamente  stese l’impasto in un disco sottile che arrotolò su se stesso e con estrema abilità tagliò in strisce sottili e lunghe.

Le  tagliatelle da abbinare al ragù di coniglio e castagne erano nate.

Adesso  toccava al secondo.
Tirò fuori dal frigo le fettine, le infarinò, le fece rosolare in padella con un filo d’olio e una noce di burro, nel frattempo spremeva il succo di pompelmo che finì prontamente in padella.

Mentre il profumo della composta inebriava la cucina, ricavò ancora qualche fetta dal delizioso frutto che fece finire in padella insieme alla carne.

Tutto ormai era in cottura.
I profumi invadevano prepotenti la cucina scontrandosi tra di loro, era giunta l’ora di dedicarsi alla tavola.

Coprì il grande tavolo in legno con la vecchia tovaglia di lino di famiglia, quella che teneva piegata con cura nel cassetto della credenza  che tirava fuori solo per le grandi occasioni.

Fece cadere qualche foglia secca sulla candida tovaglia e  apparecchio tutto  con le sue preziose porcellane.
Usò i ricci delle castagne come segna posto e aprì la bottiglia di vino rosso che versò nel decanter.

I suoi ospiti cominciarono ad arrivare.
Si ritrovarono tutti intorno al tavolo.
Ciascuno al suo posto a raccontarsi la giornata, a condividere le loro vite e le loro risa, mentre lei felice serviva uno dopo l’altro i piatti che con amore aveva preparato.

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Filetto di maiale con cachi vaniglia grigliati
Tempo di preparazione 15 minuti
Tempo di cottura 20 minuti
Porzioni
6 persone
Tempo di preparazione 15 minuti
Tempo di cottura 20 minuti
Porzioni
6 persone
Istruzioni
  1. Glassare le fette di maiale con la senape, passare ogni fetta nella farina. Sciogliere il burro in padella insieme all’olio evo, mettere le fette infarinate e cuocere qualche minuto da entrambi i lati. aggiungere il succo del pompelmo, salare, pepare e completare la cottura per 5 minuti. Nel frattempo affettare i cachi e grigliare da entrambi i lati ogni singola fetta. Servire su un letto di misticanza le fettine accompagnate dai cachi e da qualche goccia di salsa di soia miscelata al succo di pompelmo
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