mercoledì 19 novembre 2014

Dal piemonte: la tartrà

Chiedo venia a tutti i corsisti e corsiste... avevo promesso già da qualche giorno la pubblicazione delle altre ricette realizzate durante lo showcooking di venerdi, oggi, eccomi con la ricetta dedicata al Piemonte.
 La tartra o tartrà è una specie di budino salato,
preparato con ingredienti poveri e di semplice esecuzione. Le sue origini si perdono nella storia della cucina piemontese: tra gli storici della gastronomia è opinione diffusa che la tartrà sia nata dall’incontro tra la abitudini alimentari saracene e le nostre in un’epoca compresa tra il 900 e l’anno mille.

 Ingredienti:
4 uova intere più due rossi, 1/2 l di latte intero fresco
2 dl di panna, 3 cucchiai di parmigiano
1 cipolla o la parte bianca di un porro
50 g burro, un rametto di rosmarino
qualche foglia di salvia, un rametto di timo
una foglia di alloro, un pizzico di noce moscata, sale e pepe


Sciogliete il burro in una casseruola con le erbe aromatiche e la cipolla, tritati grossolanamente; aggiungete la panna e lasciate cuocere per qualche minuto a fuoco basso. Regolate di sale e pepe, filtrate il composto e lasciate intiepidire.

Sbattete le uova e i tuorli in una ciotola con il parmigiano, la noce moscata e il latte leggermente tiepido. A questo punto incorporate la miscela aromatica di panna e burro.

Versate il tutto in stampini imburrati e cuocete i budini a bagnomaria in forno già caldo a 180° circa per 30 minuti circa.

Servire la tartrà accompagnata a delle verdure tagliate a cubetti e spadellate con del burro, il tutto condito con delle gocce di 
aceto  balsamico.

Oppure servita su un letto di funghi porcini trifolati o con una grattugiata di tartufo altrimenti preparare una crema di piselli.

Ottimo anche il matrimonio con  le acciughe.

a tutti i corsisti... scusate per il ritardo!

baci lizia 

Nessun commento:

Posta un commento