martedì 18 novembre 2014

Le tette delle monache

Fai sempre quello che hai paura di fare!
(Ralph Waldo Emerson)

Uffa... ma come è difficile fare ciò di cui abbiamo paura! Di solito tendiamo, o almeno io tendo a rimandare cià che mi spaventa, come se volessi esorcizzare la stessa paura.
Ma nulla, alla fine bisogna affrontare la realtà.


 La mia realtà in questi due giorni o meglio la paura, sperimentata dentro una nuova situazione sono state le "tette delle monache". 
 Sabato mi è sembrato semplicissimo, 
domenica è andato bene il primo tentativo, così così il secondo e ieri ci ho riprovato...
insomma, si può fare meglio. 

Da oggi, alla domanda quale dolci ti piace fare, so cosa rispondere su quale preferisco evitare!

Però, c'è da dire che una volta superata, la paura ha la stessa dignità della felicità, specie se dal forno escono "tette" ben riuscite!
 A voi la ricetta:
ingredienti:

480 g di uova intere, 100 g di zucchero,
150 g di farina debole

Separare i tuorli dagli albumi, montare i tuorli con 50 g di zucchero fino a ottenere una massa spumosa e gonfia (l'impasto deve scrivere!), aggiungere a mano  e poco per volta la farina setacciata. Montare a neve ben ferma gli albumi con gli altri 50 g di zucchero. Unire delicatamente la meringa alla montata di tuorli. Mettere il composto ottenuto in una sac à poche e dressare delicatamente le "tette" sulla teglia. Infornare immediatamente a forno caldo per 15 min. a 180°C, devono assumere un bel colore dorato. Appena fuori dal forno, lasciar raffreddare e farcire con la crema chantilly, spolverare di zucchero a velo e servire.

se per caso volete realizzare le "tette delle monache", mi fate sapere come sono venute?

 Magari siete più bravi di me... baci Lizia





3 commenti:

  1. Allora prima di tutto è impossibie fare quel dolce senza lievito e con farina 00 diventerebbero dei mini pan di spagna da un sapore orribile non sarebbero soffici come una tetta creata con la farina africano secondo è impossibile avere delle tette alte disposte sulla teglia si schiaccia il composto e diventano come biscotti

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    1. Gentile anonimo non discuto le sue doti in pasticceria ne tanto meno le sue riflessioni. Però volevo ricordare che l'Africano mix non è una farina bensì un preparato di pasticceria che viene utilizzato per aggirare la ricetta originale, frutto dell'ingegno di un pasticcere di Altamura che a quanto pare usava la classica farina. Cmq mi farebbe piacere se partecipasse a uno dei nostri corsi per confrontarci e magari preparare le tette....senza africano!

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    2. Gentile anonimo non discuto le sue doti in pasticceria ne tanto meno le sue riflessioni. Però volevo ricordare che l'Africano mix non è una farina bensì un preparato di pasticceria che viene utilizzato per aggirare la ricetta originale, frutto dell'ingegno di un pasticcere di Altamura che a quanto pare usava la classica farina. Cmq mi farebbe piacere se partecipasse a uno dei nostri corsi per confrontarci e magari preparare le tette....senza africano!

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