domenica 18 gennaio 2015

Io, innamorata del prof... o meglio del professore?

Quando ho cominciato a leggere il libro 
"Cose che nessuno sa" non ho avuto dubbi, fin dalle prime pagine è stato amore.
 http://image.anobii.com/anobi/image_book.php?item_id=01374bd5c895ca34a5&time=&type=4
Se il tempo fosse un gambero, che a retromarcia va, me piacerebbe ritornà... 
a quando avevo 14 anni e trovarmi con un  professore così, innamorato dei libri, intimorito dalla vita come i suoi alunni, che con loro cresce, li stimola, li immerge nella storia.
Un professore carismatico è capace di cambiare la vita, di stimolare le giovani menti, trovarsi in classe un professore così  a 14 anni è
 sicuramente un dono del cielo.
Ma man mano che leggevo il libro,
il libro ha cominciato a leggere me, cosi mi sono rispecchiata nella nonna di Margherita che ascolta e cucina, che con  le sue ricette diventa quasi un medico per l'anima. La nonna che impasta ogni ingrediente con pazienza e riverenza, senza fretta ma con un ingrediente segreto per ogni sua preparazione: il cuore, perchè "cu' sapi impastari sapi pure amari". 


E come dice nonna Teresa: "la vita è come i dolci. Puoi avere tutti gli ingredienti e  le istruzioni per la ricetta, ma non basta perchè siano buoni". Sagge parole, perchè a volta basta un pensiero negativo, una delusione, una telefonata che non arriva e quel piatto che hai preparato tante volte viene diverso... si, diverso, perchè il cuore era altrove, perchè?
 Sono cose che nessuno sa!
Ho divorato il libro in qualche giorno, le ultime pagine le ho lette con le lacrime, ad Alessandro D'Avenia


 Grazie per aver racchiuso dolore, amore e insicurezze in 329 pagine: "un libro può contenere tutto il caos del mondo, ma le sue pagine sono cucite insieme e numerate, il caos non scappa da lì".

In questa domenica invernale, trasportata da nonna Teresa il dolce non può che essere il 

"cannolo siciliano"


500 g di ricotta fresca, 250 g di zucchero, 80 g di scaglie o gocce di cioccolato,  200 g di panna montata, cannella

Come Teresa apro la ricotta al centro, verso un po' di zucchero e con una forchetta pesto la crema dall'alto al basso "lasciandola fluire come petali bianchi attraverso le fessure della posata". Aggiungo la panna, che secondo la nonna è l'ingrediente segreto di questa ricetta, perchè oltre a rendere la crema più soffice e compatta, evita che lo zucchero si separi dalla ricotta. Continuo a lavorare la crema "solo un lungo travagghio rende la crema dei cannoli perfetta". Infine, aggiungo qualche pizzuddu di cioccolata, una spolverata di cannella e continuo a lavorare di polso e di gomito. La crema, così voluttuosa è pronta per sposare i cannoli.
buona domenica di dolce, amore e lettura, quella lettura che ti conquista e ti legge dentro

baci lizia 



 


Nessun commento:

Posta un commento