venerdì 29 aprile 2016

Mine vaganti e pasta choux

Un regista che adoro "Ferzan Opzetek".
Una città luminosa: Lecce e le spiagge del nostro meraviglioso Salento.
Scene che si svolgono intorno a un tavolo, luogo dove ogni famiglia si incontra, confronta e scontra.
Una nonna saggia con un amore segreto che ha segnato la sua vita.
Una famiglia borghese che deve affrontare uno dei grandi tabù per una famiglia del Sud.
Riuscirà la saggia nonna a far esplodere l'ultima "mina" per amore della famiglia?
Perchè: "l'unica cosa più complicata dell'amore è la famiglia".
Un film che ho rivisto più volte, che in realtà non mi stanca mai e che ogni volta mi emoziona.
Scopriamo di più nella recensione di Francesca.
"Non fare sempre ciò che ti chiedono gli altri e sbaglia da solo.
Altrimenti la vita non ha senso."

Questo il motto della capostipite della famiglia, la frase a cui si aggrappava colei che per tutta la sua vita non ha fatto altro che tenere nascoste le sue vere emozione, desideri, pulsioni.
La stessa donna che ha dovuto mantenere un segreto inconfessabile per tanto tempo e costruirci sopra un'azienda familiare è ora stanca di mentire.
E' stanca della società meschina e bugiarda attorno a lei che, con le sue subdole verità e bugie altezzose, cerca di ridimensionare la normalità e sotterrare la libertà.
E' stanca di fare attenzione alle regole, alle leggi e di sottostare ad un potere più forte di lei che la schiaccia e la opprime a tal punto da non essere in grado di sentire altro oltre le solite voci, le stesse che hanno incatenato la volontà così tanto tempo fa da aver ora reso il mondo intollerante ed insofferente.
Decide quindi di dire addio a tutto ciò che per lei costituiva una crudele prigione mangiando dolci, tanti, tanti dolci. E il potere di distruggerla lo da a lei, alla piccola pasticceria, che di per sè non ha alcuna forza,e ora dispone della capacità di uccidere l'ipocrisie e donare le ali delle libertà.
(Francesca Conserva)

TITOLO DELLA RICETTA: pasta per bignè90 g di acqua, 80 g di burro, 85 g di farina 00, 10 g di latte, 135 g di uova intere, un pizzico di sale


PROCEDIMENTOMettere a bollire acqua, burro, sale e latte, aggiungere tutta la farina e lasciare asciugare sul fuoco. Trasferire l'impasto nella planetaria e lasciare girare per un minuto, ,utilizzando la il gancio a foglia; aggiungere poco alla volta le uova e lasciare incorporare. Inserire l'impasto nella sac à poche e modellare i bigne su una teglia rivestita di carta forno, Cuocere in forno a 220°C .
Farcire a piacere con crema pasticcera o panna e decorare con zucchero a velo.



CITAZIONE DEL FILM "le mine vaganti servono a portare disordine, a prendere le cose e a metterle in posti dove nessuno voleva farcele stare, a scombinare tutto, a cambiare i piani."


SULLE NOTE DI... Baccarà "Sorry l'm a lady"

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