domenica 1 maggio 2016

Benvenuto Maggio

Aprile è andato. Non è il mese che avrei voluto per dare il benvenuto alla bella stagione, ma il mio corpo aveva bisogno di fermarsi e così è stato un mese lento, di riflessione, in cui anche i pensieri si rincorrevano pigri dando un senso di vuoto alla mia "povera testa".
"Sei una guerriera" mi è stato detto. "Ma chi io?" nooo, mi sento piuttosto un asino da soma!
Stando a casa, fra una lettura e l'altra ho scoperto la parola "Maktub" che in arabo vuol dire "scritto nel destino" quindi, tutto quello che ci deve accadere è già deciso nel cielo. Allora, perchè affannarci? Perchè siamo dei sognatori...
Maggio: mi fa venir voglia di amarmi senza misura, di fare una festa per quello che sono, per le ferite guarite, per gli obiettivi da raggiungere e per gli errori commessi... in fondo anche loro sono da festeggiare perchè mi hanno resa quella che sono! Voglio prendermi cura  del mio corpo perchè le settimane passate mi hanno insegnato che è l'unica cosa che possediamo e pertanto bisogna "nutrirlo bene". 
Maggio: mi fa venir voglia di passeggiare, respirare a pieni polmoni il mondo che mi circonda. Mi fa venir voglia di leggere e rileggere i "piccoli consigli di autostima" perchè a volte dimentico quello che posso fare e l'autostima " è il nostro miglior make-up.
Maggio: il mese della festa della mamma...
Maggio: il mese delle ciliegie e di queste voglio farne una scorpacciata ma anche il mese per assaporare gli ultimi carciofi della stagione e di questo ne voglio approfittare.

TITOLO DELLA RICETTA: carpaccio di carciofi
Carciofi, limone q.b., olio evo, scaglie di grana, sale, pepe

PROCEDIMENTO Pulire i carciofi dalle foglie più esterne, affettarli sottilmente e metterli in una ciotola coperti  dal succo di limone, coprire e lasciar marinare anche per una notte, quindi scolarli, adagiarli in un piatto da portata e condire con olio, sale e una spolverata di pepe. Servire con scaglie di grana.

VINO CONSIGLIATO: Valdobbiadene -prosecco superiore- DOGC"Il carciofo non ama il nettare degli Dei" essendo ricco di tannini e polifenoli, sostanze dal gusto amaro e astringente che danno al palato sensazioni di durezza, come nel caso del "carpaccio" dove il carciofo è consumato crudo. Sarebbero da evitare i vini bianchi con un alta acidità perchè andrebbero la sensazione aspra del succo di limone e i vini rossi di buona struttura perchè andrebbero invece in contrasto col tannino. Il vino da abbinare dovrebbe essere quindi non tannico ma morbido, fruttato in grado di ridurre le note amare possedute dal carciofo e dovrebbe avere la funzione di ripulire il palato dai tannini.
Ottimo quindi un prosecco che grazie alla presenza di anidride carbonica funge da "spazzola salivare"


LETTURE CONSIGLIATESapori e saperi delle donne  e Il piccolo libro dell'autostima di  Paola Leonardi ed. Iacobelli Entrambi molto carini, il primo ci aiuta in 12 parole a cambiare noi stesse partendo "da noi stesse".
Il secondo libro è davvero una chicca da borsetta "da portare sempre con sé" e da consultare all'occorrenza.


LE FRASI DEL MESE: scegliete la vostra..- Non si trasforma la propria vita senza trasformare se stessi (Simone de Beauvoir)
- Ciò che puoi fare e puoi sognare comincialo. L'audacia contiene in sé genialità, forza e magia. (J. W. Goethe) 

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