lunedì 5 settembre 2016

Vino nobile di Montepulciano -le etichette-

La storia di Montepulciano, di origini etrusche è da sempre legata alla fama delle sue vigne e del suo vino, infatti fin dalle sue  antiche origini questa città fonde con il vino la sua storia come testimonia una kylix (tazza da vino) rinvenuta nel 1868, insieme a numerosi oggetti in bronzo in una tomba etrusca (oggi, molte di queste tombe etrusche sono visitabili all'interno delle numerose cantine). Già dal 789 il chierico Arnipert offre alla chiesa  di San Salvatore a Lanciniano sull'Amiata, un pezzo di terra coltivata a vigna posta nel castello di Policiano. Fin dall'Alto Medioevo i vigneti di Mons Pulitianus producevano vini eccellenti e alla metà del 1500 Sante Lancerio, cantiniere di papa Paolo III Farnese, celebrava le qualità del vino prodotto a Montepulciano, anche se fra le numerose testimonianze storiche, un documento del 1350 detta le regole del commercio del vino di Montepulciano che diventa "Nobile"  grazie al poeta Francesco Redi che scrive "Montepulciano, di ogni vino è re".
Situata all'estremo sud orientale della Toscana, in prossimità del confine con l'Umbria, la denominazione Vino di Montepulciano è stata tra le prime, nel 1966, ad essersi fregiata della denominazione DOC. Nel 1980 è la prima insieme al Brunello di Montalcino e al Barolo, ad essere promossa DOCG (denominazione di origine controllata garantita) e, da ben 50 anni (1965) il Consorzio del Vino Nobile  promuove e tutela l'immagine del Vino Nobile in Italia e nel mondo.
La denominazione nel corso degli anni ha continuato a crescere passando dai 615 ettari del 1980 ai 1300 del 2013 con  una produzione annuale che oscilla tra i 7 e gli 8 milioni di bottiglie, di cui l'85%  costituite da Vino Nobile e il 15% da Vino Nobile Riserva. Il primo, con un invecchiamento minimo di 24 mesi di cui almeno 12 mesi in legno e il secondo invece con un invecchiamento minimo di 36 mesi di cui almeno 6 mesi in bottiglia. In entrambi i casi la base ampelografica è data da uva Sangiovese 100% o come prevede il disciplinare per il 70% da Sangiovese (chiamato localmente prugnolo gentile) e per il restante 30% da altri vitigni complementari (canaiolo, mammolo, colorino, merlot) tra cui al massimo un 5% può essere da uva a bacca bianca.
Un unica zona di produzione: il comune di Montepulciano, ma  grazie al microclima, all'esposizione, all'altitudine compresa fra i 250 e i 580 metri s.l.m., ai  terreni  di origine pliocenica, sabbiosi, argillosi con la presenza di fossili e ciottoli, nascono vini con caratteri diversi. 
Durante la manifestazione "A tavola con il Nobile" grazie al Consorzio ho potuto degustare diverse etichette che voglio condividere con Voi.

VINO NOBILE DI MONTEPULCINO PIETRAROSSA Docg  2012 cantine CONTUCCI Prugnolo gentile 80% Canaiolo 10% Colorino 10% - Alc.14%
30 mesi di invecchiamento in legno e 8/10 mesi di affinamento in bottiglia.
Rosso rubino, con un bouquet intenso e complesso di profumi: amarena sotto spirito, prugna, frutti rossi con note minerali e sentori di spezie dolci come la radice di liquirizia e la vaniglia. Intenso all'assaggio con note balsamiche e una misurata freschezza. Un vino elegante ed equilibrato.

La famiglia Contucci è una delle più antiche di Montepulciano, il loro vino compare sulle tavole dei nobili già nel 1700, tanto da essere considerati pietra miliare e tra i "padri putativi" del Vino Nobile.


VINO NOBILE DI MONTEPULCIANO RISERVA DOCG 2011 FATTORIA DELLA TALOSASangiovese 90% merlot 10% - Alc.14,5%
Per 40 mesi sosta in rovere di diverse dimensioni donando grazie alla piccola presenza del merlot un vino strutturato e morbido di colore rosso granato intenso e luminoso. Fruttato con chiari sentori di frutta di bosco matura, quasi caramellata, con un tocco di erbe balsamiche e note speziate di liquirizia, mais, cannella, curcuma.
Mi ha conquistata per la sua morbidezza e per i suoi profumi piacevolmente fruttati.

La Fattoria Talosa nasce nel 1972, ha una cantina di affinamento storica dove ci sono 14°C tutto l'anno con un umidità dell'80%. le botti di legno disposte tra volte e nicchie ono di rovere e le più vecchia hanno 44 anni.



VINO NOBILE DI MONTEPULCIANO  DOCG FATTORIA LA BRACCESCA 2013 Prugnolo gentile 90% merlot 10%
Di colore rosso rubino acceso, al naso si presenta con note fresche e floreali di violetta, ribes, mora. delicata balsamicità unita alle note speziate di cannella.un vino saporito e con un alato deciso.  Dopo il diraspamento e la pigiatura il vino sosta 10 giorni in botti di acciaio, quindi viene trasferito in botti di rovere per l'affinamento che dura 12 mesi. Imbottigliato nella primavera 2015 ha subito un ulteriore affinamento di altri 12 mesi.

La Fattoria La Braccesca è di proprietà della famiglia Antinori, la prima etichetta del Vino Nobile è stata nel 1990. Nella zona di Montepulciano ha 103 ha di vigneto.



VINO NOBILE DI MONTEPULCIANO DOCG 2011 Cantine LE BERTILLE Sangiovese 90% canaiolo 5% colorino 5% -  Alc. 13,5%
Rosso rubino intenso con un ricco poutpourri di frutti di bosco e lavanda. Profumo di cannella e tabacco inebriano il naso. I suoi profumi sono in perfetta sintonia sia con l'olfatto che con la bocca. Tannino morbido ed equlibrato grazie alla sua evoluzione in grandi botti, sosta in bottiglia per 12 mesi.

Le Bertille imbottiglia il suo primo Vino Nobile nel 2006 con vendemmia del 2003, anche se il podere è di proprietà della famiglia Roberti dal 1971. Una bella storia fatta  di ritorno alla terra e alle tradizioni con la produzioni di vini schietti. l'azienda non usa diserbanti, recupera le acqua piovane e le concimazioni derivano dal compostaggio delle potature.


VINO NOBILE DI MONTEPULCIANO  DOCG SALCHETO 2013Prugnolo gentile 100% - Alc. 13,5%
Un vino intenso e seducente. Vinificato e invecchiato 18 mesi in legno di cui il 70% in botti grandi e il 30% in tonneaux per poi affinare 6 mesi in bottiglia. Un vino ancora scalpitante che può essere levigato dal tempo e dalla sua evoluzione. Col suo colore rosso granato al naso si presenta elegante, si percepisce da subito la confettura di more, la cannella, il pepe, il tabacco dolce. Una lunga persistenza con sentori tostati, sapido ed equilibrato.

Salco in toscano significa salice, è l'albero con i cui rami si legavano le viti. Salcheto è anche il nome del ruscello che nasce ai piedi di Montepulciano e traccia i confini dell'azienda vitivinicola biologica e biodinamica.

Nessun commento:

Posta un commento