lunedì 24 ottobre 2016

Luca Martini e le grandi annate a Eataly Bari



Luca Martini:  Miglior sommelier del mondo 2013.
Si occupa di vino da 17 anni o meglio da quando ne aveva 9, ovvero da quella sera di fine anno che puggiando i cantucci ha scoperto il Vin Santo.
Ha scoperto un amore, la sua passione che è diventata il suo lavoro.
Scuola alberghiera, Londra, ma tutto il mondo per approcciarsi al mondo del vino a 360°.
Nel 2007 miglior sommelier della Toscana, nel 2008 vice campione italiano, nel 2009 miglior sommelier d’Italia e nel 2013 infine il premio che lo consacra miglior sommelier del mondo.
Alla domanda cosa è cambiato con questo ambito riconoscimento, mi guarda negli occhi e con la schiettezza tipica toscana che lo contraddistingue mi risponde "Nulla".
Nulla? Certo ha più autorevolezza, ma il vino è vivo e si racconta. Racconta di territori, delle fatiche di chi lo accudisce in vigna, di chi lo coccola in cantina, di sole, di nebbie... Ogni vino ha la sua personalità e al sommelier non resta che parlare con il cuore, è colui che presta la voce al "vino" e Luca preferisce vedersi così. Umile, con un grande rispetto per il prodotto e un grande entusiasmo. Tre doti: umiltà, rispetto, entusiamo che raccomanda ai giovani "sommelier" o a coloro che si approcciano al mondo del vino.
L'umiltà di conoscere, perchè comunicare il vino significa conoscenza.
Rispetto per qualsiasi vino: non esiste un vino perfetto e dietro ogni etichetta cè il sudore e il lavoro dell'uomo che va rispettato.
Entusiamo, è la molla che muove tutto, che spinge verso il futuro. Ma non si può essere futuristi se non si guarda all'esperienza del passato.
Ma adesso, seguiamolo nelle due degustazioni che ha curato presso Eataly Bari in occasione di Di... vino, il festival che eataly Bari ha dedicato al mondo delle grandi cantine italiane


LE GRANDI ANNATE: con sei etichette in degustazione
1.  Fontanafredda Alta Langa Contessa Rosa Rosè 2011
Nasce dalla più autentica tradizione del Pinot nero in blend con lo Chardonnay. Uno spumante che ti ammalia per il suo colore rosè, romantico e affascinante. Intenso e complesso. Ti inebria con le sue bollicine, perfetto per far danzare i sensi davanti a un tramonto.


2.  Brandini, Le coccinelle, Langhe Bianco Doc, 2015 Bio
Un Arneis in purezza.Un uva da agricoltura biologica, nata lì dove "le coccinelle fanno l'amore".
Classico colore giallo palierino con riflessi verdolini che preannunciano un vino fresco, giovane, con sentori di mela verde,erba appena tagliata e profumi di frutta tropicale appena tagliata.

3.  Zamò, No Name, Friulano Doc, 2015
Giallo dorato intenso e brillante, tipico carattere visivo del Tokay,  ma se questo "nome è negato" ecco dedicato un vino con le sue caratteristiche più salienti: grande freschezza, grande persistenza gustativa, pieno e rotondo. Se al naso si presenta complesso con un ricco bouquet floreale e fruttato, non tradisce il palato con le sue note di mandorla, paprika e con un lungofinale amaricante.

4.  Borgogno, Dolcetto d'Alba 2015
Rosso rubino intenso, con riflessi violacei, sintomo di forza e giovinezza. Ti stupisce con la sua sensualità e il suo tannino sferico che danza nel palato. Ciliegia, marasca, menta, mirtillo al naso per un profumo fresco e vivace. Freschezza che si riscontra anche al palato per il classico dei vino Piemontesi.

5.  Mirafiore, Langhe Doc, Nebbiolo 2013
Piemontese falso e cortese? Questo è il vino che ben rappresenta il territorio. Si presenta scarico di colore "gentilino e bellino" ma al primo sorso ti colpisce col suo tannino che allappa e asciuga.Un tannino elegante e deciso, così come lo può essere solo una bella donna che ti affascina al primo sguardo. Un grande rosso che ben rappresenta le langhe con il suo colore granato e i riflessi rubini, con sentori speziati, di tabacco, pepe nero, noce moscata e la dolcezza della prugna matura. Persistente e complesso anche al palato con un finale balsamico.


6.  Brandini. Moscato D'Asti, 2014
Fa subito festa e rappresenta l'Italia nel mondo, è il Moscato D'asti!
Fresco, dolce, con sentori di uvetta passa, di salvia e una chiusura secca agrumata. Un gusto inimitabile  delicato ma allo stesso tempo intenso. Un vino che ben rappresenta il legame con il territorio ed il carattere della sua gente.



LA GRANDE ANNATA: 2010 -VERTICALE DI BAROLO- 1.  Barolo, Vigna La Rosa, Fontanafredda
Il fascino di un vino rosso con una grande personalità e una grande eleganza nato delle uve Nebbiolo di Serralunga. Avvolgente e sensuale si cela al naso con un fascino ambiguo: si apre e si chiude, svela ma nasconde, gentile ma deciso con i suoi profumi di rosa appassita, spezie, tabacco, vaniglia. Al palato? vellutato, deciso, lungo e sapido.

2. Barolo Resa 56, Brandini
Rosso granato con sentori di spezie, rosa e frutti rossi. Elegante e austero. Armonico e con una dolcezza finale che ti sorprende. Un tannino si presente e deciso ma assolutamente armonico.


3.  Barolo Liste, Borgogno
Un barolo di pregio: fine, avvolgente, con una sua personale complessità. Ammalia ma non stanca, perfetto per parlare d'amore davanti a un camino acceso. Ma se si è soli? E' il vino che "ti fa compagnia" prchè incarna perfettamente quello che ti aspetti da un grande barolo.

4. Barolo Lazzarito, Mirafiore
Rosso rubino con riflessi granati, profumo ricco: tabacco, prugna matura, funghi secchi, menta, cannella.
Un tannino persistente, fitto e denso che dona morbidezza e una grande compatezza al palato. Armonico è sicuramente un vino molto longevo, e se lo dimenticassimo in cantina per un'occasione speciale?



EATALY E LA SUA ENOTECA Tutti i vini descritti e degustati sono in vendita presso l'enoteca di Eataly Bari curata dalla sommelier Paola Pozzoli.


LETTURA CONSIGLIATA: 99/100 Viaggio attraverso le emozioni di un sommelier campione del mondo" La vita è un arcobaleno di colori in continuo cambiamento, ogni giorno respiriamo profumi diversi e viviamo umori diversi."



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