giovedì 2 novembre 2017

Maison Lizia incontra Stuffer


Bari martedi 24 ottobre, raffiche impetuose di vento soffiano sulla città, un vento così forte e inaspettato che mi ha spinto a Nord. Direzione Trentino-Alto Adige. Destinazione Bolzano.
E' li che mi sono svegliata mercoledì 25 ottobre, baciata da un timido raggio di sole, dall'aria frizzantina e a da un paesaggio incantato fatto di valli e di montagne.
Con gli occhi spalancati e l'eccitazione febbrile di una bambina il mio sguardo ha cominciato a perdersi e la stanchezza della notte quasi insonne è stata subito spazzata via dalla bellezza delle Dolomiti.
Massicci torrioni, guglie, pinnacoli che la Natura con il vento, l'acqua, la neve, ha scolpito dando vita a un scenario di incomparabile fascino perchè l'imponenza delle rocce che al mattino si sono colorate di rosa sposa un variegato paesaggio con le linee più morbide delle montagne che le precedono, con le verdi vallate e case che punteggiano la zona e spiccano nel verde.
Andando da Trento verso Bolzano non si può non restare incantati dalla natura incontaminata,  i caseggiati sembrano chiedere scusa alla valle per la loro presenza e incontrastati regnano i meleti.
Incantata e memore delle parole di un amico che avena descritto questi paesaggi come il Paradiso, come luoghi per rimettersi in forma e per riconciliarsi con il mondo, sono giunta a Bolzano. Destinazione finale?
Il lungo viaggio mi ha portata alla Stuffer azienda leader nella produzione di latticini e yogurt. Ospite per un giorno dell'azienda per l'evento #incucinaconstuffer dove ad attendere me e altre 8 colleghe blogger c'era una ricca organizzazione, lo staff Stuffer e Flavia Imperatore alias Mysia che con la sua squisita semplicità ha realizzato due ricette: girelle di sfoglia con zucca, bacon e formaggio e delle deliziose coroncine cinnamon roll con la pasta pizza.
Ricette che nella cucina di #maisonlizia ho replicato e che condivido con voi.


LE RICETTE DI MYSIA- Rose salate di pasta sfoglia
Un rotolo di pasta sfoglia rettangolare #stuffer tagliato a in 6 strisce su cui si adageranno, solo su metà della striscia: fettine sottile di zucca grigliata, pancetta tesa e fettine di formaggio cremoso. Ripiegare la pasta sfoglia e arrotolare, adagiare su una teglia da forno e spennellare con un uovo sbattuto. Infornare a 180°C per 15 minuti.



- Coroncine "cinnamon roll alla cannella"
Un rotolo di pasta per pizza #stuffer su cui si andrà a spalmare sulla suà metà circa 50 g di burro a pomata, spolverizzare con altrettanto zucchero e cannella, ripiegare la pasta su se stessa (ovvero, il lato non imburrato su quello imburrato!) far aderire le due parti e ritagliare delle strisce che andranno arrotolate su se stesse per creare delle graziose ghirlandine. Come fare? Una volta creato il torciglione basta annodarlo e il gioco è fatto ma se volete potete anche arrotolare il torciglione su se stesso!  A questo punto non resta che spennellarle con l'uovo e infornare a 220°C per 20 minuti.


La vera sorpresa della giornata però è stato l'incontro con le colleghe foodblogger provenienti da tutta Italia, ciascuna con la sua storia, con la voglia di riscatto e di mettersi in gioco. Ciascuna con il suo background ma in comune un'unica passione: la cucina, quella fatta con il cuore per chi si ama, quella fatta con il cuore per "amarsi".
Mentre Mysia era ai fornelli noi ci siamo raccontate e ancora una volta ho scoperto che la "cucina salva".
Intorno alla "tavola" mercoledi #25ottobre2017 il tempo si è fermato creando un attimo magico, quello che prospera quando la convivialità prende piede, quando alle ricette si mescolano sorrisi, gioie, racconti. Quando da semplice "tavola" avviene la magia e si trasforma in una "tavola con amore" grazie a gente di cuore che condivide il tuo viaggio, i tuoi sogni, le tue speranze.
Di questa magia bisogna soprattutto ringraziare Stuffer che ha messo ciascuno di noi a proprio agio, che ci ha coccolato, che ci ha fatto sentire parte di una famiglia.

STUFFER: UNA STORIA DI FAMIGLIA
Comincia così la storia della Stuffer, siamo agli inizi del 900 e un giovane  Heinrich Stuffer in sella a una bicicletta visita i clienti della zona proponendo in vendita una seria di prodotti da commercializzare. Qualche anno dopo il suo intraprendente nipote Klaus insieme alla madre Luise decide di specializzarsi nella produzione di latticini freschi di alta qualità. Era il 1965.
52 anni in cui Klaus insieme alla madre prima e ai figli ora gestisce un'azienda leader nel settore.


Ma ahimè, la giornata è volata via.
Il tempo, quella cosa preziosa che ci viene donata, quando è piacevole scorre velocemente.
Così, con la classica foto di rito a immortalare i nostri sorrisi e la nostra soddisfazione per essere state ospiti del primo evento #incucinaconstuffer ci siamo salutate, ci siamo date appuntamento in cucina per condividere le nostre ricette, per continuare a raccontarci attraverso di esse.
Ma ancora una volta un grazie più o meno grande quanto 10 chili di prodotti va rivolto alla Stuffer.
Si, perchè tanto pesava la borsa carica di prodotti di cui siamo state omaggiate e con cui ciascuna di noi darà vita alle proprie ricette.
Noi a Maison Lizia abbiamo già cominciato con qualche ricetta e dando vita alla rubrica settimanale "In cucina con Stuffer", curiosi?

IN CUCINA CON STUFFER: LE RICETTE DI MAISON LIZIA- Sorpresa nel coccio
Mescolare 80 g di panna #stuffer con 2 cucchiai di parmigiano grattuggiato, gustare di sale e pepe, rompere nel coccio un uovo fresco, passare il rotolo di pasta sfoglia #stuffer con l'apposito bucasfoglia e usare per coprire i cocci, oliare la superficie  e infornare per 12 minuti a 180°C


Una giornata intensa di emozioni, di nuove conoscenze, nuove collaborazioni.
Emozioni che come un buon calice di vino andavano decantate, assaporate e conservate nel cassetto della memorie. Emozioni vissute grazie all'invito di Stuffer, emozioni vissute con la scoperta di nuovi paesaggi a me sconosciuti, emozioni vissute per le strade di Bolzano.

BOLZANOMi ha sorpreso per la sua tranquillità, per le sue strade e i suoi vicoli.
Per la sua piazza, quasi un salotto circondata e protetta da montagne. Per le strade affollate ho potuto respirare la sua essenza tipica da città di confine in cui convivono tre culture: quella italiana, quella tedesca e quella ladina.
Come in un concerto ben diretto le tre lingue si fondono armoniosamente, seduta in un bar in piazza ho potuto assistere a questo concerto di saluti, ho potuto osservare e perdermi in un meraviglioso tramonto, ho potuto far decantare le mie emozioni.


1 commento:

  1. Splendido questo post, bravissima Patrizia, non potevi avere parole migliori per descrivere questa nostra avventura, sono felice di averti conosciuto, un abbraccio, Cristina!

    RispondiElimina