Maison Lizia
Diario di viaggio,  Travel

Educational Tour in Umbria

C’era una volta una terra posta nel cuore della penisola, abitata a ovest dagli Etruschi e ad Est prima dagli umbri, poi dai Romani. Nella Naturalis Historia, Plinio il Vecchio sostiene che la sua popolazione sia la più antica d’Italia, conosciuta già dai greci che attribuirono agli abitanti l’appellativo di “Ombrios” poichè sopravvissuti a un’inondazione. Sto parlando dell’Umbria, terra verde, di incantevoli paesaggi, di borghi medievali e di santi. Circondata dalla terra ferma e situata in un territorio collinare, contraddistinta da un dolce profilo ondulato disegnato dalle morbide colline e dalle verdi creste dei Monti Sibillini e delle Catene montuose al confine con le Marche. Arrivati in Umbria, si fa ingresso in un mondo antico fatto di porte etrusche e ponti romani, di ripide salite e strade medievali; una regione le cui tradizioni millenarie sono state custodite proprio grazie all’isolamento che per secoli ha penalizzato il territorio. Ma è proprio questa marginalità caratterizzante che ha contribuito a creare un’autenticità ambientale e umana tutta umbra.

Visitando l’Umbria, ci si sente un po’ come gli antichi viaggiatori dei Gran Tour romantici dell’800 che resero la regione una tappa obbligatoria lungo la strada verso Roma. Quello che prima di ogni altra cosa risalta agli occhi è l’integrità dei paesaggi, una natura quasi brulla e ancora vicina a quella descritta dagli affreschi di Giotto, istintiva e allo stesso tempo umana. Si, perchè quelle rigogliose colline che conservano tutta la dolcezza delle tele del Perugino sono ricoperte da boschi, uliveti e sopratutto vigneti, segno della sapiente mano dell’uomo che tocca e trasforma senza distruggere. Ed è proprio per questo che la regione è un perfetto esempio di simbiosi tra uomo e natura.

Non a caso l’anima verde del territorio umbro è stata la vera protagonista del Salone del Turismo Rurale tenutosi dal 6 all’8 ottobre presso Umbriafiere (PG). 60 le aziende umbre che, grazie ad Assogal (Coordinamento dei Gruppi di azione locale umbri), hanno avuto l’opportunità di mettere in vetrina le proprie eccellenze e di promuoversi in maniera unitaria. Parole d’ordine: sostenibilità e innovazione che già durante l’anno trascorso hanno permesso un incremento del 75% nell’ambito del turismo rurale a livello nazionale. Un eco- turismo che mette in relazione uomo, ambiente e cultura attraverso un modo di vivere slow, il  gusto, la  tipicità ed l’ eccellenza. E se dunque vi chiedete ” Perchè Umbria?” la risposta viene da sè … Umbria perchè meta ideale per un’esperienza di viaggio all’insegna del buon vivere, Umbria perchè capitale dello slow travel e dello slow food, Umbria perchè sede di luoghi appaganti per gli occhi, il cuore, il palato e lo spirito. Le sue caratteristiche soggiacenti e intimistiche si sedimentano nel cuore rendendo unico il soggiorno e trasformando il turista di passaggio in un residente temporaneo, complice la capacità unica degli Umbri di essere ospitanti e di far sentire a casa.

Il cuore verde dell’Italia batte e quando lo si sente per la prima volta non si può che rimanerne affascinati. Le realtà umbre conosciute durante il tour AIFB ( Associazione Italiana Food Blogger ) esempio di autenticità e  genuinità caratterizzanti la regione ,  hanno permesso si svelare il circuito di relazioni e la condivisione di metodi che caratterizza la cultura eno-gastronomica umbra.  A tal proposito L’Università dei Sapori, centro di formazione promosso dalla Confcommercio di Perugia, si presenta come una grande opportunità per la promozione del territorio e della cultura alimentare umbra. La ricerca e lo studio delle tradizioni e dei sapori autentici la qualificano come un centro di cultura alimentare, infatti è proprio in questo contesto che nel 2012 , dalla collaborazione con l’ Archeofood è nata la Farsiccia, un’antica salsiccia di farro, garum, frutta secca e carne di maiale. A presentarla è il presidente dello Slow food Umbria e archeochef, nonchè docente dell’Università dei Sapori, Marino Marini.

 

E’ proprio vero, Umbria è questione di gusto ma anche di sapere, sapore, esperienza ed emozione. L’identità, la memoria e l’autenticità unite alla buona tavola umbra accrescono i saperi attorno alla terra e l’affermazione di valori del vero cibo. L’ educational organizzato in occasione del Salone del Turismo Rurale, in collaborazione con La strada dei Vini del Cantico, ha permesso di conoscere i veri protagonisti delle eccellenze eno-gastronomiche umbre. Coloro che armati di amore e passione per il proprio lavoro e sopratutto per il territorio si sono fatti promotori del cuore verde d’Italia.

 

Agriturismo La Malvarina nel 1988 il Signor. Claudio ha dato inizio all’attività di agriturismo; oggi la Malvarina immersa nel verde del Monte Subasio è una realtà poliedrica che vanta l’attività di ristorante condotta dalle sapienti mani della donna di casa, l’azienda agricola biologica e il progetto “Cavalcando in Umbria con Claudio”. Tutto il calore famigliare ti avvolge e avvolto dalla natura, qui non puoi che sentirti a casa. E’ proprio vero, da La Malvarina le persone entrano come ospiti ed escono come amici !

 

Terre Margaritelli degustare un calice di vino firmato Margaritelli, significa assaporare la storia unica di una famiglia che alla fine degli anni ’50 decide di far ritorno dalla Francia, nella propria terra d’origine: l’Umbria. Dalla passione di Ferdinando Margaritelli che nel 1950 decise di iniziare a coltivare vite per una produzione di vino ad uso famigliare e dalla dedizione del figlio, Giuseppe, nel 2000 prende inizio il progetto dell’azienda vitivinicola che oggi conta 52 ettari di vitigni con certificazione biologica estesi su una colina nel cuore dell’Umbria tra Perugia e Assisi.

 

Di Filippo il giro in carrozza tra i 3o ettari dell’azienda che guardano Assisi hanno subito rivelato l’anima romantica  della famiglia DiFilippo. Loro si definiscono “inguaribili romantici” ed è per questo che lavorano ancora la terra con i cavalli e utilizzano le oche per la pulizia e il controllo del verde nel vigneto. La realtà dell’azienda Di Filippo è il più grande esempio di quel legame indissolubile tra l’uomo e la natura, la loro è un’agricoltura non solo sostenibile e biodinamica ma sopratutto “umanizzata”, perchè niente si può sostituire alla mano ricca di esperienza ed amore dell’agricoltore.

 

Tili un’azienda agraria e vitivinicola situata alla pendici del Monte Subasio e tutto l’amore di una famiglia per il proprio lavoro, un’atmosfera calda e confortevole e una cucina semplice. Il pranzo-degustazione presso l’azienda Tili è stato un trionfo di sapori, di piatti tipicamente umbri e di quel profumo di casa da pranzo della domenica.

 

Saio Assisi il trekking in vigna ci ha permesso di godere della vista che circonda i 20 ettari di vigneti e uliveti situati ai piedi della Basilica di San Francesco d’Assisi e il sorriso delle sorelle Mencarelli ha deliziato una speciale degustazione a base di vino e cioccolato … esiste connubio più perfetto ?

 

Il Cerreto nato nel ’92 e situato a Bettona, nella valle centrale umbra a pochi passi da Assisi. La passione che si legge negli occhi di mamma Doriana e dei giovani Matteo e Giovanni, suoi figli, è unica ! Insieme gestiscono l’agriturismo Il Cerreto, nato come Azienda agricola e che oggi offre diverse proposte tra cui corsi didattici e visite guidate. E se volete imparare tutti i segreti degli stragozzi e della mitica parmigiana di melanzane, non potete perdervi la cooking class con mamma Doriana !

One Comment

  • Maria Teresa

    Cara Eleonora, le tue accattivanti descrizioni rendono giustizia alla meravigliosa terra Umbra! Sono felice di averti incontrata in questa occasione, spero si possa ripetere l’esperienza!
    Un caro saluto
    Maria Teresa

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *