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Diario di viaggio,  Travel

Il castello di Lagopesole

Tre mesi di questo nuovo anno sono volati via, sono settimane che siamo relegati a casa, devo dire che io che in questi giorni in cui il tempo sembra rallentato pare che non ne abbia abbastanza per scrivere, leggere, cucinare, postare e rimettere mano ad articoli che avevo lasciato un pochino indietro.

In questi giorni di incertezza credo che le domande su quel che sarà dopo siano comuni: le cose riprenderanno come prima?
Noi, dopo questa pausa di riflessione che ci invita in fondo a guardare dentro noi stessi saremo uguali?
Cosa resterà in piedi dopo questa quarentena prolungata?

Secondo me ciascuno di noi ne uscirà più forte, consapevole che non tutto dipende da noi a prescindere dai piani infallibili che si hanno.
Ma da noi può riprendere la ripresa economica del nostro paese, così ricco di cultura, storia, tradizioni. Ricco di botteghe artigianali, osterie e cucine tipiche. Ricco di arte e cultura da scoprire, comprendere e rileggere con nuove chiavi di lettura.

In quest’ottica ho ripreso i post che avevo in bozza e se ieri per esempio parlare di Lagopesole era per la partecipazione legata al blogtour organizzato da Alessia De Bonis, oggi questo post diventa importante in quanto credo che in un momento così particolare spetta a noi italiani valorizzare il nostro patrimonio storico e culturale per far partire l’economia.

lagopesole

Vi presento Lagopesole

Lagopesole sorge in cima ad una collina che domina la Valla di Vitalba in Basilicata, un piccolo borgo dallo stampo medioevale che conserva tutto il fascino dei piccoli paesi lucani arroccati come piccoli presepi.

Il suo nome derivia da lacus pensilis, che significa “lago sospeso” e fa riferimento appunto a un lago dell’era quaternaria che occupava la sottostante Valle di Vitalba.

Il suo borgo è dominato dal Castello, fatto costruire da Federico II di Svevia come residenza di caccia.

Il castello federiciano di Lagopesole

Federico II di Svevia, tra Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia, fece costruire oltre 200 castelli, alcuni nuovi e altri partendo da strutture già esistenti ma bisognose di ammodernamenti e modifiche per poter meglio proteggersi dai nemici. Tanto che nel 1239 emanò uno statuto speciale per la riparazione dei castelli già esistenti, allo scopo di renderli efficienti e pronti a qualsiasi evenienza.

Ogni sua costruzione doveva ben esprimere il suo concetto di magnificenza, forza e protezione e, il Castello di Lagopesole, ultimo delle sue costruzioni è l’ombra perfetta del sovrano.

Il castello viene edificato tra il 1242 e il 1250, su una vecchia costruzione normanna. Ha una struttura imponente, infatti si presenta in tutta la sua grandezza in un massiccio blocco rettangolare e da una torre tipica delle costruzioni sveve.
E’ articolato su due piani ed è caratterizzato da due cortili uno più grande e uno più piccolo. In quello maggiore si può ammirare la cappella tutta finemente decorata.
Nel castello mantiene intatta la linea federiciana che la si può ammirare nel maestoso salone dell’imperatore.
Mentre, l’ala settentrionale ospita il salone dell’imperatrice e gli incantevoli giardini della corte interna.

Il mondo di Federico: “Stupor Mundi”

All’improvviso ti trovi catapultato nel mondo di Federico, dalla piazza di Lagopesole con storie di incontri e amori, alla cucina federiciana dove una sapiente cuoco illustra il pensiero dell’imperatore e che dire della profonda tristezza di Bianca Lancia o del pianto della regina Elena degli Angeli, la principessa venuta dal mare, sposa felice di Manfredi di Svevia che qui visse il suo periodo più bello?

Un viaggio nel tempo e nello spazio, dove si può incontrare lo stesso imperatore che narra la sua vita.
Un viaggio possibile grazie alla narrazione dinamica del “museo narrante” in un connubio tra tecnologia e iconografia, tra teatro, suoni e immagine.
Un viaggio che ti catapulta direttamente dentro un libro di 3 mt di larghezza, che diventa schermo di proiezione facendoti diventare parte attiva della narrazione.

La leggenda

Si racconta che quando la luna è piena, dal Castello di Lagopesole si possono udire i lamenti e i singhiozzi della regina Elena degli Angeli che torna a cercare il suo amato e i suoi figli perduti per sempre. Col chiarore della luna si può intravedere anche la figura disperata del principe Manfredi che su un cavallo bianco torna dall’amata in cerca della perduta felicità.

Cosa mangiare a Lagopesole

La cucina si caratterizza per i suoi piatti poveri tipici della tradizione, ma ricchi di sapori intensi come i “cautarogn cu la sauzizza”, i “fusidd”, “la cpuddata”, i peperoni cruschi o il baccalà cucinato in mille modi.

Come proseguire il Weekend

Da Lagopesole ci si può spostare verso Pietragalla per fare una passeggiata e scoprire i Palmenti e le rutt.
https://www.maisonlizia.com/pietragalla-dai-palmenti-alle-rutt/

pietragalla

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