Maison Lizia

Chi siamo

Benvenuti in Maison Lizia
Sono Patrizia Laquale :
– esperta in turismo eno-gastronomico
– sommelier Ais
– food&wine writer
– blogger

Il blog

Nasce, insieme a mia figlia Eleonora come naturale continuazione della scuola di cucina che ha preso vita nel 2008.
Il bisogno di creare una casa virtuale, rispecchia l’intento di condividere la nostra cucina e le nostre storie di cibo come espressione di emozioni.
Credo che il segreto di una buona ricetta sia scritto nel cuore, faccia parte di noi e delle nostre tradizioni.
Per noi essere food blogger significa avere la responsabilità e la consapevolezza di comunicare l’amore e il rispetto che proviamo per la materia prima attraverso la valorizzazione del territorio, la storia e le tradizioni legate ad ogni piatto.
Dietro ogni ricetta c’è lo studio degli ingredienti e i loro accostamenti, quelli che ci piace chiamare matrimoni d’amore.

Lizia ed Ele: madre e figlia, in comune la frangia, i riflessi biondi sulle punte dei capelli, l’ossessione per scarpe e borse, l’amore per il buon cibo, per gli ingredienti sani, per i prodotti che nascondono produttori coraggiosi.  
Amiamo quello che facciamo, l’una con i suoi fornelli e le sue pentole, l’altra con la sua Canon e sopratutto amiamo il momento in cui condividiamo quello che prepariamo con Massimiliano, il nostro “degustaboy”, con gli  amici, con voi.

Insieme ci occupiamo di “Maison Lizia”, delle ricette, delle foto, dei racconti, dei corsi di cucina … 

Patrizia Laquale: maestra di cucina e sommelier ais, enogastronoma, innamorata degli ingredienti della buona e sana tavola. Mi piacciono le storie dei piatti, l’innovazione che si ispira alla tradizione. Quando cucino mi sento un po’ come “Tita” (dolce come il cioccolato) capace di trasmettere le mie emozioni nei piatti: amore, passione, nostalgia, sogni. Gli ingredienti della vita che sposano gli ingredienti delle mie ricette, ed è allora che la mia cucina diventa un luogo magico dove l’aria profuma di cioccolato o di pane appena sfornato.

Eleonora Giammarini: lunatica quanto basta, allegra a giorni alterni, delle volte tanto da diventare fastidiosa, osservatrice nata, riflessiva per natura, razionale quando ci vuole. Con i piedi per terra e la testa piena di sogni. Testarda e intuitiva. Amo le cose buone, il cioccolato, la crema di pistacchio, l’avocado (in questo caso più di amore si tratta di dipendenza).  Sto sviluppando una patologia da shopping compulsivo di props (devo ammettere che i migliori li trovo frugando tra le vecchie stoviglie della nonna). 
Non sono mai soddisfatta dei miei scatti, sono alla ricerca perenne della luce perfetta, delle ombre perfette, dei riflessi perfetti.

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