Maison Lizia
Diario di viaggio,  Travel

Day 1 #100orenelpiceno : scoprire Ascoli Piceno

Cosa può succedere in 100 ore?

Si brinda, nascono amicizie, ci si perde con lo sguardo tra colline e mare, tra campi di papaveri e filari di vigne.

Si scoprono storie di città, borghi e persone, si va in bici per 12 km e ti ritrovi protagonista di un video che promuove il territorio e poi…

…ancora si brinda e ti rendi conto che quando stai bene il tempo vola e con una lacrima che ti riga il viso, con un abbozzato e malinconico sorriso il timer ha segnato il tempo.

Le 100 ore sono passate.

#100orenelpiceno non è stato solo un tour, ma sono stati 100 emozioni, 100 storie, 100 sfumature dalla terra al mare, 100 profumi e sapori diversi.

Un’ esperienza sensoriale a 360° che non trascura nessun aspetto del turismo emozionale e sostenibile, che non trascura l’amore per la propria terra e quella voglia si raccontare storie di produttori coraggiosi, di chef visionari e di tradizioni secolari.

Dopo 100 ore trascorse nel Piceno, dove ho fatto “pace” con le Marche, lo posso dire, #amoilpiceno e non vedo l’ora di raccontarvelo.

100 ore intense messe a punto dall’instancabile staff della Picenum Tour, per far conoscere un territorio: il piceno con tutte le sue eccellenze.

Mettevi comodi.

No… non vi racconterò tutte le 100 ore, ma vi porterò con me nei luoghi che ho visitato raccontandovi le storie che mi hanno ammaliato.

Lo farò in più tappe e giorno per giorno.

Siete pronti a scoprire Ascoli Piceno?

Il countdown delle #100orenelpiceno è scattato proprio ad Ascoli Piceno, culla di tutto il Piceno.

Un gioiello custodito a valle tra i monti, difficile non restare ammaliati dal suo fascino, dal suo centro relativamente contenuto, perso in un gioco tra colline e verde rigoglioso, un centro che si svela passeggiando per le sue rue, piccole vie rimaste pressochè intatte  nel tempo.

A  darci il benvenuto in città, Marco, Federica e Giorgio della Picenum Tour e Lella Palumbi che ci svela gli angoli più nascosti e i dettagli che agli occhi di chi passeggia potrebbero sfuggire.

La guida Lella Palumbi

 

Ascoli Piceno

Ascoli Piceno è fisicamente una penisola racchiusa da tre corsi d’acqua, rappresentate dalla confluenza del torrente Castellano con il fiume Tronto. Circondata da acque profonde ha usufruito da sempre di una protezione naturale.

Da sempre è accessibile da un unico varco, quello che probabilmente ha condotto in queste terre una colonia di Sabini, che, guidati da un picchio, uccello sacro a Marte, hanno dato origine alla città e ai Piceni, ovvero “coloro che hanno seguito il picchio”.

Capitale dei Piceni prima, viene conquistata dai Romani che regalano il travertino, questa pietra che riveste tutto il centro storico donandole al tramonto una calda sfumatura dorata e regalando alla città eleganti edifici.

Cosa vedere

Considerata la città delle 100 torri, tra queste la superstite è la Torre degli  Ercolani.
Un occhio attento potrà riconoscere le altre, che nel corso del tempo sono state inglobate nella case grazie alle vestigie, alle monofore o ancora grazie ai semplici portali che contraddistinguono le case- torri.

Percorrendo la Via delle Torri si giunge a Piazza di sotto, fulcro nel medioevo del mercato  degli artigiani, che qui commerciavano lane,  tele e filati.
A dare  testimonianza di questo commercio la pietra delle regole commerciali del tempo posta nel 1613 sulla parete settentrionale della chiesa di San Pietro Martire.

San Pietro Martire è una delle quattro basiliche della città ed è una costruzione gotica eretta grazie ai frati Domenicani nel 1280. Successivamente ricostruita a causa di un incendio assunse la sua attuale forma barocca, anche se nel presbiterio rimane traccia della sua origine gotica.

Da questa piazza  prende origine il corteo degli oltre 1500 figuranti, che compongono la Giostra della Quintana e che  si incammina per raggiungere Piazza del Popolo ed il campo dei giochi.

Altra importante e imponente chiesa caratterizza Piazza di Sotto: la chiesa dei Santi Vincenzo e Anastasio.
Costruita su un antico tempio ipogeo è una delle chiese romaniche più antiche di Ascoli.
Si caratterizza per la sua facciata, suddivisa in 64 riquadri, su cui erano dipinti episodi del Vecchio e del Nuovo Testamento e rappresentava la cosiddetta Bibbia dei poveri.

Marco, Lella e Federica della Picenum Tour con il gruppo blogger
La facciata della chiesa un tempo affrescata con scene del Vecchio e Nuovo testamento considerata “La bibbia dei Poveri”

Rue delle stelle conosciuta come Li Mièrghie, ovvero dietro ai muri merlati, è la via per una passeggiata romantica e scenografica lungo il fiume Tronto.

Una via del centro storico, seppur periferica che ti immerge in un  lontano passato, dove non c’è bisogno di parole, basta solo perdersi con lo sguardo… magari nella stessa direzione!

Chiesa di San Francesco, costruita dai Francescani nel 1215, in onore della visita del santo ad Ascoli, rappresenta la transizione dal romanico al gotico.
La facciata principale, che si affaccia su Via del Trivio, è scandita da tre portali gotici.
Quello centrale è arricchito da colonnine sostenenti leoni stilofori e pinnacoli con statue di S. Francesco e S. Antonio. Nella parte più bassa sono presenti colonnine a forma di canne d’organo che mostrano parti consunte dall’uso degli ascolani di farle suonare.

La curiosità? Pare che farle suonare porti fortuna… provare per credere!

Attraversando l’interno della Chiesa di San Francesco, magicamente si attraversa una porticina e sempre magicamente uno spettacolo di luce appare alla vista… perchè magicamente si è nel salotto di Ascoli: Piazza del Popolo.

E’ questo il cuore pulsante della città, in  stile rinascimentale e tutta di travertino è caratterizzata da Palazzo dei Capitani del Popolo, dai suoi 59 archi e dalle merlature.

La curiosità:

se vi posizionate al centro della piazza e guardate verso la chiesa di San Francesco, sul campanile centrale scoprirete una cosa simpatica e divertente… messa lì come segno di protesta da parte delle maestranze che non erano state pagate alla fine dei lavori.
Di cosa si tratta?
Non vi resta che andare ad Ascoli per scoprirlo!

Dove mangiare ad Ascoli Piceno

Dove mangiare a Ascoli Piceno?
Lo staff della Picenum Tour ha scelto per noi dei luoghi suggestivi, abbiamo iniziato con la pausa pranzo presso Senduiccerì, un bistrot moderno attento alla naturalità dei suoi prodotti con piatti cucinati a regola d’arte e declinati sotto forma di street food. Il locale è accogliente, arredato con stile e dal design semplice, il personale affabile, gentile e simpatico. Il piatto forte? I panini gourmet ma anche il fritto non scherza.

Ad Ascoli Piceno è un istituzione, difficile trovarsi in Piazza del Popolo e non essere ammaliati da Caffè Meletti.

E’ dal 1907 il punto di riferimento e patrimonio della città, uno dei luoghi più visitati da appassionati e turisti. Salotto delle idee, per anni è stato sede del “Senato”,  sodalizio dei nobili della città.
Voluto da Silvio Meletti e grazie all’opera dell’ingegner Cesari e del pittore fiorentino Pio Nardini, nasce il noto caffè in stile liberty che ancor oggi rendono affascinante questo luogo.
Difficile non fermarsi per degustare la  classica Anisetta Meletti liscia o con chicco di caffe, per la colazione o per il noto caffè da sorseggiare corretto con l’anisetta.
Ma, per una serata davvero speciale, con vista sulla nota piazza Caffè Meletti  è perfetto anche per la cena.
Il ristorante di Caffè Meletti vi stupirà per l’accoglienza, per l’atmosfera d’altri tempi che si respira e per i suoi piatti che giocano con le diverse consistenze in un equilibrio di sapori ben bilanciati.
Il mio piatto preferito? ‘Trasparenze di cartoccio di mare”, un piatto dove la creatività dello chef ha giocato con la tradizione e con una magica copertina….

Per una cena memorabile, romantica e dove nulla è lasciato al caso, il posto giusto è il Ristorante Le Scuderie.

Inserito nella splendida cornice del Palazzo Malaspina, uno degli edifici più prestigiosi del centro storico ascolano, vi stupirà già dal suo elegante ingresso, vi perderete nelle sue stanze arredate in pieno stile ottocentesco, sognerete nel suo elegante giardino e sarete ammaliati dal percorso gastonomico in cui vi guiderà lo chef Davide Fabi Cannella: tradizione, cultura e innovazione per donare al palato infinite emozioni accompagnate da una superba carta dei vini.

 

 

 

 

 

 

 

 

Dove dormire ad Ascoli Piceno

Di Sabatino Resort: situato nel pieno centro storico di Ascoli Piceno, a pochi passi dalla splendida Piazza del Popolo, è un edificio storico che vanta ben 21 suite dotate delle più moderne tecnologie per il risparmio energetico.  Una mention speciale va fatta al delizioso terrazzino dell’hotel, dove puoi fare colazione fra i tetti della città.
La particolarità? Non lasciatevi ingannare dall’ingresso dell’hotel, perchè Di Sabatino fa parte di un boutique di lusso.. se vi posso consigliare, non dimenticate la carta di credito per il vostro shopping, perchè agli ospiti è riservato uno sconto speciale e sarebbe un peccato perderlo.

Maison lizia consiglia

Cose da fare assolutamente ad Ascoli Piceno:

  1. Colazione a Caffè Meletti
  2. Mangiare le famose Olive ascolane
  3. Concedersi una cena a lume di candela al Ristorante Le Scuderie
  4. Perdersi nel verde della Rue della stella….meglio se mano nella mano
  5. Scoprire la storia della città che affonda le sue radici in un lontano passato

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