Maison Lizia
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A scuola di Pasticciotto

Per il Pasticciotto Day, andiamo a Galatina per scoprire storia e ricetta del pasticciotto, considerato il dolce per antonomasia del Salento.

La storia

Anno 1745.
Città Galatina, secondo la storia nasce qui il più famoso dei dolci salentini: il pasticciotto.
A dar origine al dolce è il proprietario della pasticceria Ascalone che grazie al Decreto del Consiglio Collaterale del 1737  aveva trasformato il suo negozietto di alimentari in “pasticceria”.
La nuova attività però non parte alla grande, così in occasione della festa patronale in cui era prevista una grande afluenza di pellegrini e taratante, anche l’Ascalone chiede il miracolo.
Con l’avanzo sia di pasta frolla che di crema, creò in uno stampo ovale di rame, una piccola tortina, che definì  “pasticcio”.
Pare che il dolce appena sfornato fu offerto ai primi passanti del mattino e portato in dono a Don Silvestro Mezio, il proprietario del locale della sua pasticceria.
Il dolce caldo e appena sfornato conquistò tutti e da allora non solo continua a conquistare ma è diventato il dolce che oltre a rappresentare la città di Galatina, rappresenta tutto il Salento.

1 giugno 2020: Pasticciotto Day

Dopo il periodo di lock down e la silente apertura delle attività, la città di Galatina vuole ripartire proprio dal dolce che più la rappresenta: il Pasticciotto.

Più di 100 tra bar e pasticcerie hanno aderito all’iniziativa ideata e organizzata da Agrogepaciok, il Salone nazionale della gelateria, pasticceria, cioccolateria e dell’artigianato agroalimentare organizzato dall’agenzia Eventi Marketing & Communication – in collaborazione con Associazione Pasticceri Salentini di Confartigianato Imprese Lecce, Fipe Confcommercio Lecce e con il patrocinio della Camera di Commercio di Lecce.

Per l’occasione il pasticciotto sarà venduto al prezzo simbolico di 0.60 centesimi e sarà donato, in segno di ringraziamento, ai camici bianchi e a quanti hanno affrontato negli ospedali l’emergenza.

«Abbiamo voluto creare questa iniziativa per dare un senso alla ripartenza e supportare, in un momento molto difficile, un settore che negli ultimi 15 anni ha contribuito in maniera significativa alla crescita di Agrogepaciok», dice Carmine Notaro, ideatore del «Pasticciotto Day» e organizzatore del celebre Salone nazionale della gelateria.

«L’emergenza Coronavirus ha indubbiamente modificato le nostre abitudini, facendoci riflettere sull’essenza della nostra quotidianità e facendoci sicuramente rivalutare anche quei piccoli gesti sino a ieri dati per scontato, come quello di degustare un pasticciotto appena sfornato dalle abili mani dei nostri maestri pasticceri», sottolineano gli altri organizzatori.

Fra gli organizzatori, in prima linea troviamo Luigi Derniolo della Pasticceria Eros di Galatina.

La Pasticceria Eros

La Pasticceria Eros è una storia di famiglia e tradizione.
Nasce nel 1968 grazie al papà di Luigi e oggi come allora sforna i dolci della tradizione realizzati con le materie prime più eccellenti.
Fra questi dolci oltre al pasticciotto troviamo l’africano, il fruttone e la sibilla.
Vi presento questi dolci qui https://www.maisonlizia.com/galatina/

Nel corso degli anni la Pasticceria Eros è diventata una tappa imperdibile non solo per la bontà dei prodotti ma anche per l’accoglienza che ogni volta ci riserva Luigi e Cristina, infatti hanno accolto la mia classe di corsisti Ute e ci hanno aperto il loro laboratorio per svelarci i segreti della ricetta del pasticciotto.

A scuola di pasticciotto con Luigi Derniolo

Durante il Puglia Blog Tour che ha visto protagonista il Salento, la Pasticceria Eros ci ha spalancato le porte del suo laboratorio per farci mettere le mani in pasta e realizzare il famoso pasticciotto.
Questo è un chiaro esempio di come il cibo diventa protagonista della promozione del territorio: plus per l’azienda e per lo sviluppo turistico del luogo.

La ricetta del pasticciotto

Per la pasta frolla

  • 500 g di farina 00
  • 250 g di strutto
  • 250 g di zucchero semolato
  • 160 g uova
  • ammoniaca per dolci (la punta di un cucchiaino)
  • la scorza di un limone grattugiata sottilmente.

Per la crema pasticcera

Per la lucidatura
1 uovo sbattuto

La preparazione del pasticciotto

Per la pasta frolla si dispone la farina a fontana con l’ammonica. Al centro si pone lo strutto e si lavora per farlo amalgamare bene.
Si aggiungono zucchero, uova e si profuma con una grattugiata di buccia di limone.
Si impasta fino ad ottenere un impasto liscio e omogeneo.

Si suddivide la pasta frolla in piccoli panetti di circa 50 grammi ciascuno. Con il palmo della mano si schiacciano fini ad ottenere uno strato dallo spessore di circa 6 mm.con cui si rivestono le classiche formine ovali.

Al centro si pone la crema pasticcera e si ricopre con un altro strato di frolla. Con i pollici si fanno aderire i due strati formando al centro una cupoletta ed eliminando la frolla in eccesso sui bordi. Si spennella la superficie con l’uovo e si inforna a 250°C per 12 minuti.

Caratteristiche del pasticciotto

Ha forma ovale, un colore giallo scuro e presenta una doppia consistenza: croccante all’esterno e morbida internamente.

Gli errori da non fare

E’ consigliabile non usare burro o margarina all’interno della frolla e il vero pasticciotto galatinese non prevede l’aggiunta di amarene nel ripieno.

Andiamo alla scoperta di Galatina

Considerata l’Assisi del Sud è una cittadina ricca di storia e cultura. Ve la racconto qui https://www.ifood.it/2018/11/galatina-lassisi-del-sud.html

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